EPDS — Edinburgh Postnatal Depression Scale
EPDS validato a 10 item per la depressione perinatale (gravidanza + 12 mesi post-partum). Cut-off ≥ 10 e ≥ 13, item 10 sull'autolesionismo, supporto.
Cosa misura l’EPDS
L’Edinburgh Postnatal Depression Scale (EPDS) è uno screening autosomministrato a 10 item per la depressione perinatale — il periodo che comprende la gravidanza e i 12 mesi successivi al parto. Sviluppato da Cox, Holden e Sagovsky nel 1987 a Edinburgo (Br J Psychiatry 150:782–786), è lo strumento di screening perinatale più validato al mondo, con traduzioni e norme in 60+ lingue. La validazione italiana è di Benvenuti et al. (1999).
A differenza del PHQ-9 generico, l’EPDS è progettato per il contesto perinatale: minimizza la sovrapposizione con i sintomi fisici normali della gravidanza/post-partum (stanchezza, cambiamenti del sonno, dell’appetito) e si concentra sui pattern emotivi e cognitivi specifici della depressione in questa fase.
Soglie di interpretazione (NICE 2014)
| Punteggio | Interpretazione | Azione |
|---|---|---|
| 0–9 | Depressione perinatale improbabile | Auto-monitoraggio, ripetere ogni 4–6 settimane |
| 10–12 | Possibile depressione | Valutazione clinica raccomandata entro 1–2 settimane |
| ≥ 13 | Depressione probabile | Valutazione strutturata + piano di trattamento, questa settimana |
Item 10 (qualsiasi risposta > 0): pensieri di autolesionismo richiedono contatto clinico immediato, indipendentemente dal punteggio totale.
Quando lo screening è raccomandato
Le linee guida NICE 2014 e ISS raccomandano l’EPDS in più momenti del percorso perinatale:
- Durante la gravidanza: almeno una volta nel primo o secondo trimestre
- 6–8 settimane post-partum: controllo standard ostetrico
- 3–4 mesi post-partum: punto critico per la depressione post-partum
- 12 mesi post-partum: per cogliere depressione a esordio tardivo
Lo screening ripetuto cattura sia la depressione gestazionale sia la depressione post-partum, che può comparire in qualsiasi momento nei primi 12 mesi — anche dopo periodi inizialmente buoni.
Il “baby blues” non è depressione
Il baby blues è una sindrome transitoria che colpisce circa il 50–80 % delle donne nei primi giorni dopo il parto: oscillazioni dell’umore, lacrime, irritabilità, sentimenti contraddittori. Si distingue dalla depressione post-partum per la durata:
- Baby blues: passa da solo entro 2 settimane, non richiede trattamento
- Depressione post-partum: persiste oltre 2 settimane, richiede valutazione e trattamento
L’EPDS è progettato per distinguere i due — un punteggio basso a 6–8 settimane post-partum suggerisce baby blues risolto, mentre un punteggio alto persistente suggerisce qualcosa di più.
Risorse italiane per il supporto perinatale
Se il punteggio è alto o se hai dubbi sul tuo benessere mentale durante la gravidanza o nel post-partum:
- Telefono Amico Italia: 02 2327 2327 (10:00–24:00 ogni giorno)
- Emergenza: 112 (24/7) — per psicosi post-partum o pensieri di autolesionismo
- Telefono Azzurro: 19696 (24/7, supporto anche per genitori)
- 1522 anti-violenza donne: 24/7, gratuito, anonimo — se ci sono dinamiche di violenza domestica
- SOS Donna Milano: 02 5455 1282
- Telefono Rosa Roma: 06 3722489
- Consultori familiari: punto di accesso gratuito al supporto perinatale, inclusi colloqui psicologici
- Servizi PSP (Percorso Salute Perinatale): presenti in molte regioni, dedicati alla salute mentale perinatale
- Bonus psicologo SSN: contributo per psicoterapia, info su www.inps.it
Trattamenti basati sull’evidenza
Le linee guida NICE 2014 e ISS raccomandano:
Per depressione perinatale lieve-moderata (EPDS 10–14):
- Psicoterapia di prima linea: CBT o IPT (terapia interpersonale) — entrambe hanno evidenza solida nel contesto perinatale
- Supporto sociale strutturato (gruppi di supporto, peer counseling)
- Auto-aiuto guidato (CBT digitale supervisionata)
Per depressione perinatale moderata-severa (EPDS ≥ 13):
- Combinazione di psicoterapia + farmaci spesso indicata
- SSRI compatibili con l’allattamento: sertralina e paroxetina hanno la base di dati di sicurezza più solida per l’allattamento
- Sostegno multidisciplinare: ginecologo + psichiatra perinatale + ostetrica + supporto familiare
- Re-screening con EPDS ogni 2 settimane durante le prime 6 settimane di trattamento
Strumenti correlati
- PHQ-9 — test depressione — depressione generica, utile complementare
- GAD-7 — test ansia — l’ansia perinatale coesiste spesso con la depressione
- Calcolatore data del parto — per il monitoraggio gravidanza
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Licenza
L’EPDS è di pubblico dominio per uso clinico ed educativo non commerciale, con attribuzione richiesta agli autori originali. Pubblicazione originale: Cox J. L., Holden J. M., Sagovsky R., “Detection of postnatal depression. Development of the 10-item Edinburgh Postnatal Depression Scale,” Br J Psychiatry 1987;150:782–786.
Domande frequenti
Cos'è l'EPDS?
Come si interpreta il punteggio?
Quando va fatto?
Cosa dovrei fare se il punteggio è alto?
L'EPDS funziona anche per i padri/co-genitori?
L'EPDS rileva la psicosi post-partum?
I miei dati lasciano il dispositivo?
Fonti
- Detection of postnatal depression. Development of the 10-item Edinburgh Postnatal Depression Scale — Br J Psychiatry (Cox, Holden, Sagovsky, 1987) — sviluppo originale (peer reviewed, retrieved 2026-04-30)
- Antenatal and postnatal mental health: clinical management and service guidance (CG192) — NICE (2014, aggiornato 2020) — linee guida cliniche (guideline, retrieved 2026-04-30)
- Italian validation of the Edinburgh Postnatal Depression Scale — J Affect Disord (Benvenuti et al., 1999) — validazione italiana (peer reviewed, retrieved 2026-04-30)
- Linee Guida sulla Depressione Perinatale — Istituto Superiore di Sanità (ISS) — SNLG (guideline, retrieved 2026-04-30)